Autori

In quasi cinquant’anni di attività, Musumeci Editore ha avuto la fortuna di lavorare con molti autori: le loro intelligenze, le loro idee e le loro diversità hanno fatto dell’editrice un luogo di incontro di pensieri, che hanno lasciato traccia nel ricco catalogo pubblicato dal 1967. In questa pagina sono presentate alcune firme dei libri targati Musumeci, affiancando nomi che hanno fatto la storia della Valle d’Aosta (e non solo) ad autori che continuano a scrivere con noi, nel nuovo corso della casa editrice.

Lino Colliard
Nato nel 1934, Lino Colliard è stato uno dei più importanti storici valdostani del XX Secolo. Direttore per lungo tempo dell’Archivio Storico Regionale di Aosta, con la sua curiosità e la sua intelligenza ha portato alla luce molte pagine della storia della «Petite Patrie»: le sue pagine sono contraddistinte dal gusto per la scoperta, la competenza e il desiderio di divulgare i propri studi. Membro dell’Académie Saint-Anselme, nel 1962 ha ricevuto il Premio Saint-Vincent per il giornalismo e nel 2007 è stato nominato «Chevalier de l’autonomie». E’ scomparso nel novembre 2010.
Con Musumeci Editore, Colliard ha pubblicato «Vieille Aoste» nel 1971, poi tradotto in italiano nel 1986 con il titolo di «Vecchia Aosta». Prezioso è stato anche il suo contributo alla realizzazione del volume «Les cent du Millénaire», all’interno del quale curò le sezioni dedicate a sei dei personaggi più importanti della storia valdostana.

Pierre Lexert
«Courtier en livres, portraitiste, chef de service adjoint à l’École universelle, rédacteur au Service de presse du Ministère de l’information, journaliste(secrétaire de rédaction, reporteur, chroniqueur judiciaire, directeur de quotidien), exploitant de cinéma rural, frotteur de parquets, laveur de carreaux, pompiste, comptable, Directeur des recherches de la S.A. Publicis, chef d’entreprise, menuisier-designer, galeriste, agriculteur, opérateur culturel…».
Voici les mots à travers lesquels Pierre Lexert parle de soi-même dans «Extraits des égarements de Sir Rhose», publié en 2014, un an avant sa mort. Né à Paris en 1923 de parents valdôtains émigrés, il a été un artiste multiforme et il a «attendu la cinquantaine pour donner libre cours à sa vocation littéraire». Parmi les nombreux prix qu’il a reçu, une place d’honneur est le titre assigné par l’Académie Française, qu’en 1996 lui a consacré le Prix du Rayonnement de la langue et de la littérature françaises.
Avec Musumeci Editore il a publié «Cœur pérégrin» en 1993, «Le Dévoiement» et «À l’ombre du temps» (1997), «Petite ménagerie ambulante» (2003), «Encore et jamais plus» (2005), «Extraits des égarements de Sir Rhose» e «Ciels variables» (2014). Jusqu’en 2007, la maison d’édition a publié les «Cahiers du ru», revue dédiée à l’espace francophone dont il a été rédacteur en chef pour toutes les 48 livraisons.

Giorgio Macchiavello
Nato a Rapallo nel 1965, Giorgio Macchiavello vive a Courmayeur dall’età di 9 anni. Giornalista professionista, è vicecaposervizio della redazione di Aosta de La Stampa. Per nove anni è stato presidente dell’Associazione Stampa Valdostana, ricoprendo vari incarichi nella Federazione Nazionale Stampa Italiana. Appassionato di sci, trekking e alpinismo, si è avvicinato («con diffidenza», sottolinea lui) alla corsa in montagna nel 2008 partecipando alla gara goliardica Arrancabirra, si è affacciato («con sconsideratezza») sul mondo dell’ultra trail nel 2011 e ha voluto sperimentare («con imprudenza») l’endurance trail nel 2012. Da giornalista-trailer, con commenti e immagini ha raccontato le sue gare più importanti sia sul giornale sia in diretta web su lastampa.it e Twitter.
Con Musumeci Editore ha pubblicato il suo primo libro, «Magical Mystery Tor»: arrivato alla seconda edizione, il volume racconta in presa diretta il Tor des Géants, la più dura gara al mondo in montagna.

Elio Riccarand
Nato ad Aosta nel 1948, Elio Riccarand ha alternato l’attività di insegnamento nelle scuole superiori della Valle d’Aosta con l’impegno nella ricerca storica. Ha fatto parte, nel 1974, del piccolo nucleo di universitari e neolaureati valdostani che ha promosso la nascita dell’Istituto storico della Resistenza in Valle d’Aosta. A partire dagli studi e dalle pubblicazioni sulla Resistenza, il fascismo e l’antifascismo, Riccarand ha progressivamente esteso la sua attenzione a tutta la società valdostana, arrivando a descrivere in modo organico, in particolare nei quattro volumi dedicati al periodo 1870-2009, l’evoluzione complessiva di una comunità alpina. Giornalista pubblicista, ha collaborato e collabora con varie testate giornalistiche valdostane e italiane e ha diretto, dal 1986 al 2010, il quindicinale «Informazione Valle d’Aosta».
Con Musumeci Editore ha pubblicato nel 1980 «Il partigiano Milò. Diario di una banda» e nel 2014 «Dalla Belle Époque alla Grande guerra: Storia della Valle d’Aosta dal 1870 al 1919».

Gianni Torrione
Nato ad Aosta nel 1933, Gianni Torrione è stato giornalista per la carta stampata e la Rai, diventando direttore di quattro diversi periodici locali. Una lunga parentesi politica, durata quasi venticinque anni, lo ha visto ricoprire le cariche di Sindaco di Aosta e di Consigliere regionale. Ha quindi riscoperto una nuova dimensione giornalistica, come ideatore e conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive.
Con Musumeci Editore ha esordito con «Momenti di parole», raccolta di poesie pubblicata nel 1989. Nel 2003 ha contribuito alla redazione dei testi di «Aosta, percorsi di una storia», tornando alla poesia nel 2006 con «Nuvole screziate». Nel 2010 ha quindi dato alle stampe «Tappa lo ba», cronaca giornalistica dei concitati giorni del 1946 nella Valle d’Aosta uscita dalla guerra.

Andrea Zanotto
Nato a Losanna del 1933, Andrea Zanotto si è occupato a lungo della storia della Valle d’Aosta: le sue pubblicazioni sono state vere pietre miliari della ricerca storica regionale, con la produzione di volumi che sono rimasti come punto di riferimento assoluto. Giornalista, si è visto assegnare nel 1956 il Premio Saint-Vincent.
Il primo volume pubblicato con Musumeci Editore è la «Storia della Valle d’Aosta» del 1978, edito anche in lingua francese. Del 1979 è la «Guida al castello di Fénis», seguita l’anno dopo dalla «Guida ai castelli valdostani». Nel 1983 è dato alle stampe «Valsavarenche», nel 1986 «Valle d’Aosta antica e archeologica». Il 1993 vede la pubblicazione della nuova guida al castello di Fénis, così come dell’edizione riveduta e ampliata di «Storia della Valle d’Aosta». Nel 1995, anno della sua morte, viene pubblicata l’ultima edizione del suo «Le château de Fénis».